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What's up in Italy : settimana 20 Novembre
What's up in Italy : settimana 20 Novembre
di Lorenzo Giarelli

Credo sappiate che non è facile scrivere oggi. Non è facile manterene il tono leggero di sempre, lo spirito dissacrante e toscanaccio che cerco di mettere in questa rubrica.
Il giorno dopo la tragedia di Parigi avete potuto leggere sulla nostra pagina quale è stata la nostra reazione. Siamo tutti tristi perchè Londra non è diversa da Parigi e perchè nei nostri sogni e nella nostra mente di espatriati il mondo è davvero vicino. Un battito di ciglio e siamo a Parigi, o in coda a Wembley, ad un concerto all'Arena 02 o in fila per il museo del Prado. Che differenza fa?
Speriamo che nelle nostre parole vi siate potuti quanto meno riconoscere e che lì abbiate potuto trovare uno spirito di comunità che magari vi ha fatto sentir meglio, o meno impauriti.
Si dice che lo spettacolo debba andare avanti. Bisogna interpretarlo, quel dovere. Io non credo che la regola funzioni se lo intendiamo come una costrizione. Nessuno spettacolo va avanti per forza.
Lo spettacolo deve andare avanti è una formula che ci piace se invece diamo a quel “deve” lo stesso significato di quando esortiamo a resistere o ad andare avanti. Devi resistere. E' uno sprone, un intento, una meta. Facciamo andare avanti lo spettacolo, cerchiamo di riprendere la normalità, proviamo a non farci prendere da psicosi rischiose, per quanto comprensibili.

Umilmente, provo a fare la mia parte. Scherzerò un po' su quello che si è detto in questa ultima settimana in Italia e spero che lo spirito di questo articolo arrivi senza fraintendimenti. Del resto, la stessa redazione a cui siamo stati vicini undici mesi fa, Charlie Hebdo, ci ha dato un bell'esempio. E allora, let's go Italians.

Dunque, è chiaro che adesso ci sia un allarmismo diffuso. Un po' troppo diffuso. Qualche giorno fa ad Anversa, in Belgio, il calciatore della Roma Radja Nainggolan, che si trovava lì per una partita, è stato segnalato alle autorità come un soggetto sconosciuto e pericoloso. Colpa forse dei tatuaggi e della cresta da bad boy. In ogni caso, la polizia ha subito riconosciuto Radja e tutto s'è risolto col solito selfie di rito. Va bene che si parla di Roma come città a rischio, ma sfruttare un calciatore come insider dei terroristi dà un tantino nell'occhio...

Se ne sono sentite davvero tante, in questi giorni. Oguno aveva la soluzione pronta e le parole giuste. Ma, tra tutte, c'è una proposta che mi ha incantato. Arriva da Paola Ferrari, forse in collaborazione con la lampada svecchiante da 300 watt che le sparano in viso ad ogni primo piano: perchè non chiediamo agli ultras di collaborare con le forze dell'ordine per stanare i terroristi e salvare il calcio? Dunque, da dove partiamo? Dal fatto che la domanda sia talmente assurda che in effetti non si trova una risposta? Sì, buona partenza. Ma possiamo anche discutere del fatto che i terroristi (quali, poi?) visitino costantemente le curve degli stadi (quali, poi?). E perchè mai gli ultras arriverebbero dove non arrivano Cia e Mossad? Daje Paola, stavolta non è andata granchè bene, ma per noi sei sempre gggiovanissima lo stesso.

Vi ricordate il garage aperto da Lapo Elkann a Milano? Spero di no, ma nel caso ho un aggiornamento per voi. Il buon rampollo degli Agnelli ha lanciato una cosa a metà tra il tamarro e il carnevalesco: una Fiat 500 modello Star Wars. Non solo interni ed esterni a tema, in rigoroso bianco e nero, ma anche lo stesso Lapo vestito con tutina da Stormtooper. Non sto scherzando: Lapo in tutina da Stormtrooper su twitter. Io vi devo confessare che, sotto sotto, non riesco a non volergli bene. Fa tutte le cose che un cazzone qualunque vorrebbe fare ma che non può fare per non passare toppo da coglione. Ecco, non so se Lapo ci passi, ma di sicuro non si trattiene dall'osare (anche perchè pare frutti qualche soldino).

Infine, menzione per quel capolavoro de Qualcuno volò sul nido del cuculo, film che ha compiuto 40 anni. Jack Nicholson non recita praticamente più, ma le sue sopracciglia restano più espressive di tutto il corpo del 90% degli attori che girano per Hollywood. Eterno Jack!

Alla prossima Italians!


by Lorenzo Giarelli
(C) ITALIANS OF LONDON 2015
Riproduzione Riservata

Quanto scritto riflette le opinioni personali dell’autore

 
 










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