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Trovare lavoro a Londra : come scrivere il Curriculum
Trovare lavoro a Londra : come scrivere il Curriculum
di Annapaola Paparo

Avete presente il momento clou della fiaba di Cenerentola? Il principe la riconosce (e la sposa) perché la scarpina di vetro le calza alla perfezione. Né larga, né stretta, sembra fatta su misura per il piede della fanciulla.

La suddetta fiaba - oltre a spiegare il vero motivo per cui le donne amano le scarpe -  è anche una bella metafora del curriculum vitae con cui vi avventurerete per Londra alla ricerca del lavoro dei vostri sogni.

Infatti, quando si parla di job hunting, ovvero di ricerca di lavoro, bisogna tenere in considerazione due punti:

•    Come il piede di Cenerentola calza la scarpina alla perfezione, così il vostro curriculum deve essere costruito in maniera da calzare il ruolo per cui intendete candidarvi.
•    Visto che in occasioni diverse si indossano scarpe diverse, voi non avrete uno e un solo curriculum, ma ne avrete uno per ogni annuncio di lavoro preso in considerazione.

Sembra difficile, ma non lo è. Scrivere un curriculum in inglese richiede precisione e un po’ di pazienza. Il segreto è fare in modo che il vostro curriculum contenga il maggior numero di elementi pertinenti alla posizione per cui volete candidarvi. In altre parole, una volta letta attentamente la job description e individuate le keywords, bisogna inserirne il più possibile nel proprio cv, insieme a fatti che supportano quelle stesse parole chiave.

Ad esempio: vi interessa lavorare in un negozio di scarpe (tanto per rimanere in tema). L’annuncio dice che il candidato ideale è smiley, outgoing, patient, oltre che capace di utilizzare la cassa. Se siete laureati in ingegneria meccanica dei liquidi, buon per voi, ma in questo caso non servirà a niente specificarlo sul curriculum. Però magari può essere utile accennare a quella borsa di collaborazione fatta nella biblioteca dell’università, oppure a quando vendevate libri nei mercatini dell’usato della scuola. Bisognerà, insomma, fare una lista di esperienze (anche brevi) che vi hanno insegnato cosa vuol dire stare a contatto con il pubblico.

Una volta capito questo, cioè che il Cv sta alla job description come la scarpina di vetro sta al piede di Cenerentola, la prossima cosa da fare è prendere i bei curriculum che vi siete portati dall’Italia e buttarli nella spazzatura. Se vi sembra troppo brutale, allora metteteli in un cassetto e dimenticateli.

E qui non stiamo esagerando. Sappiate che, se nel nostro Paese la preferenza è per i curricula straripanti di virtuosismi verbali, giochi pirotecnici e sfoggio di dettagli che non interessano a nessuno, agli inglesi piace andare subito al sodo. Il curriculum inglese non è un romanzo giallo: il potenziale datore di lavoro vuole sapere subito chi siete e cosa sapete fare. Subito, in pochi secondi.

Per questo la struttura di curriculum inglese è asciutta ed essenziale, e si articola nelle seguenti sezioni:


1.    Name and contact details
Partite con nome e cognome al centro della pagina, come titolo del documento (non scrivete “Mario Rossi – Curriculum Vitae”, dovrebbe essere evidente che si tratta di un curriculum).

Per quanto riguarda i dati personali, li inserirete sotto la dicitura “Contact details”. Bastano il numero di telefono, l’indirizzo di casa e il vostro indirizzo email.

Non serve specificare data e luogo di nascita, nazionalità e stato civile. Che siete di madrelingua italiana può essere un punto a vostro favore, ma questo è un elemento che inserirete altrove nel documento. Se possibile, mettete un numero di cellulare inglese: avrete molte piu' possibilita' di essere presi in considerazione rispetto ad un numero italiano.


2.    Profile (o Personal statement)
Tre o quattro frasi in cui spiegate chi siete, cosa siete, cosa avete fatto, dove e quando l’avete fatto. Ricordate, niente ghirigori. Tenete presente il profilo della job description e pensate a quali delle vostre abilità ed esperienze lavorative possono meglio supportare la vostra candidatura.

Per esempio, facendo finta che abbiate avuto qualche esperienza in Italia nella biblioteca della vostra università e poi come baristi, e facendo finta che vogliate sempre lavorare in quel famoso negozio di scarpe, potreste scrivere:

I am a hardworking and responsible individual with five years’ work experience in hospitality and book retail in Italy. An experienced sandwich maker and barista, I am capable to dealing with customers and working on a till. In addition to this, I can work under pressure while performing different tasks. Being very keen on retail, fashion and customer care, I am looking to work in a great company where I could enhance my skills.

Qui state dicendo esattamente quello che serve: che avete già lavorato a contatto con il pubblico e avete già usato una cassa, che siete capaci di mantenervi freddi e operativi anche sotto stress (una dote ben valutata a Londra), e che state cercando l’opportunità di migliorarvi lavorando in una grande azienda.


3.    Work history
Le vostre esperienze lavorative, di cui dovrete specificare il tipo di business, il luogo e l’anno. Le esperienze vanno elencate rigorosamente in ordine cronologico inverso, cioe' prima le piu' recenti, cominciando quindi da quella attuale (se state lavorando nel momento in cui invitate il CV). Come già detto, inserite solo quelle rilevanti al profilo per cui volete candidarvi. È lecito inserire anche stage (in inglese internship) e volontariati, o anche lavori che abbiano poca attinenza ma che vi abbiano fatto sviluppare delle abilità che potrebbero interessare al vostro futuro datore di lavoro. Per esempio, dire di aver lavorato come segretaria dimostra senso dell’organizzazione e cura dei dettagli; doti che tornano utili anche lavorando in un negozio.

4.    Skills
In questo paragrafo elencherete le abilità di cui parlavamo sopra. E qui, ancora una volta, spremetevi bene le meningi e pensate a ciò che avete da offrire al potenziale datore di lavoro. Questa può essere la sezione in cui ammettete di essere di madrelingua italiana, Italian mother tongue, e con un fluent English, magari con qualche conoscenza dello spagnolo, basic knowledge of Spanish.


5.    Education
I vostri titoli di studio. Inutile dire, anche qui, che non e' necessario cominciare dall’età della pietra. Se siete laureati in economia (BA in Economics), non serve scrivere che vi siete diplomati al liceo classico Alessandro Manzoni. Se siete diplomati, non scrivete che avete frequentato la scuola media Giovanni Pascoli. In generale, è bene dare un’idea di cosa si è studiato e delle relative materie, concentrandosi sui titoli di studio più recenti.


A questo punto il vostro Cv è terminato. Una o due paginette al massimo. Come dice un proverbio inglese, a volte less is more.

Se vi avanza ancora un po’ di spazio, potete sempre aggiungere una riga per gli hobbies, sempre che abbiano a che fare con il lavoro. Se c’è qualcuno disposto a dare delle referenze su di voi, potete scrivere References available upon request.

Last but not least: siate pignoli. Accertatevi che la traduzione sia esatta. Non prendete la prima parola suggerita dal dizionario. Direttore non sempre si traduce con director, un giornalista non è sempre un journalist e anche parole come manager o engineer possono dire di più o di meno di quello che avete fatto in Italia. Nell’era di Internet avete l’agevolazione di confrontarvi con gli altri, di consultare i forum, di interrogare Google.

Come ho detto all’inizio, ci vogliono tempo e pazienza, che però saranno ampiamente ricompensati. Del resto, anche il Principe Azzurro ci ha messo un po’ prima di trovare Cenerentola.


by Annapaola Paparo
(c) ITALIANS OF LONDON 2015
Riproduzione vietata

 
 










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