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CHRIS SMITHER
Ehmmm : la parolina magica
Ehmmm : la parolina magica
di Annapaola Paparo

Forse il vostro libro di grammatica inglese non lo riporta, ma esiste una parolina semplice che può semplificarvi la vita. Se vi trovate nel bel mezzo di una conversazione e vi serve qualche secondo per dire quello che volete dire, non rimanete muti come pesci. Piuttosto, aprite la bocca e dite “Ehmmm” (si legge esattamente come si scrive).

Sia che vi troviate a Londra da cinque anni o da cinque giorni, avrete capito che parlare in inglese a volte può essere un’impresa ardua. Capita a chi per il momento parla solo l’essenziale (“the-book-is-on-the-table”), ma anche a chi riesce a fare disquisizioni approfondite: ogni tanto serve del tempo per pensare, e recuperare quel termine che vi si è bloccato sulla punta della lingua. È normale, succede quando si parla in Inglese ma anche in Italiano.

Cosa accade però, se nel bel mezzo di una conversazione vi fermate, anche per pochi secondi, con gli occhi spalancati verso il soffitto, con la lingua in stand by mentre il vostro cervello elabora la risposta a una domanda? Nella maggior parte dei casi, il vostro interlocutore vi ripeterà la stessa domanda anche due, tre, quattro o cinque volte (la pazienza British è virtualmente infinita). Lo farà con le migliori intenzioni, per venirvi in soccorso, ma la cosa vi farà sentire comunque dei perfetti imbecilli. Perché non è che voi non avete capito: semplicemente ci state pensando su (mica parlate a vanvera, voi).

È per questo che il saggio consiglia: se vi serve del tempo per pensare, durante un colloquio di lavoro o anche parlando con il vicino, dite semplicemente “Ehmmm”. L’altra persona saprà che avete capito e siete in procinto di rispondere, e quindi eviterà di sbracciarsi. Un piccolo trucco per un notevole risparmio di energia da ambo le parti.

Fateci caso, ascoltate le conversazioni di estranei sull’autobus, al pub o nei cafè. Vi accorgerete che sono in tanti a ricorrere all’ehmmm, anche tra gli stessi inglesi. È come un semaforo rosso.

So cosa state pensando: in Italia è tutta un’altra storia. Uscirsene con un ehmmm nel bel mezzo di una conversazione non è proprio una buona idea. Ricordo che, durante le interrogazioni a scuola, era la prova inconfutabile che non si era preparati. A casa, a tavola, davanti ai genitori che volevano sapere com’era andata la giornata e in particolare la scuola, ehmmmm significava che stavo prendendo tempo per inventarmi qualche bugia, e magari a scuola non c’ero andata e chissà dov’ero stata tutto il giorno. Ma anche tuttora, quando mi scappa di dirlo per abitudine, nel migliore dei casi mi chiedono se mi si sia incantato il disco.

Ebbene, se emettere questo suono in Italia produce conseguenze nefaste, in Inghilterra è tutto il contrario. Forza allora! A partire da adesso abbandonate le vostre inibizioni e quando serve attaccate con un bell’ehmmm, per un miglioramento notevole della qualità della vostra vita londinese.

by Annapaola Paparo
(c) ITALIANS OF LONDON 2015
Riproduzione vietata

 
 










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