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CHRIS SMITHER
Franco Danieli a Londra
Franco Danieli a Londra
di Annalisa Coppolaro

FRANCO DANIELI, VICEMINISTRO AFFARI ESTERI IN VISITA A LONDRA PARLA DELLA SCUOLA ITALIANA E DEL NUOVO CONSOLATO

Di Annalisa Coppolaro

La prima visita ufficiale del viceministro agli Affari esteri Franco Danielli in Gran Bretagna si è appena conclusa, ed ha certo portato un soffio di ‘’realtà’’ agli italiani in Gran Bretagna, che per la prima volta hanno potuto dialogare con un rappresentante del nuovo governo italiano. Dopo l’acclamata presenza del nostro presidente Napolitano a Lodra, Danieli ha offerto una ulteriore occasione per discutere di temi cari alla vastissima comunità italiana in Gran Bretagna, ed affrontare argomenti quali la riforma della scuola, la rete consolare, gli imprenditori italiani nel mondo, la presenza dei ricercatori italiani in Gran Bretagna…
Alla conferenza stampa tenutasi all’Ambasciata di Grosvenor Square, il viceministro Danieli ha condiviso con noi rappresentati della stampa italiana in Uk molte delle esperienze scaturite da questa visita, tra cui l’incontro con gli impreditori italiani, con i ricercatori, per i quali verrà creata una banca dati a cui attingerà anche il mondo universitario, e l’atteso trasferimento del Consolato dall’attuale sede ad una più idonea, che dovrebbe avvenire a breve. Questo trasferimento porterà con sè , tra le altre cose, secondo Danieli, una digitalizzazione dei certificati , una velocizzazione di molte procedure (sullo schema utilizzato al consolato di Buenos Aires), e la preziosa possibilità per il consolato di poter dialogare giornalmente con gli 8000 comuni italiani.
Danieli ha poi descritto il nuovo mondo dell’emigrazione italiana in Gran Bretagna, con numeri sempre più alti di professionisti che scelgono questo paese per sviluppare le loro attività; a questo aspetto, si unisce la presenza della comunità italian più tradizionale, giunta qui negli anni passati e che oramai rappresenta una parte vitale del tessuto sociale ed economico britannico. Danieli ha sottolineato la ricca presenza di questi due mondi, specificando che la crescente presenza di imprenditori, industriali, ricercatori, che arricchiscono il paese, e che vanno sostenuta con leggi e strutture adeguate. La banca dati per ricercatori è solo uno di questi modi di sostenere il lavoro degli italiani in UK. Danieli ha poi citato il suo incontro con i promotori della Scuola Italiana a Londra, di cui noi Italians conosciamo bene la determinazione, definendolo come un progetto “su cui stiamo riflettendo”. Altri temi legati alla diffusione della lingua e della cultura italiana a Londra sono stati sollevati dai giornalisti presenti, e Danieli ha auspicato che l’incremento dei fondi per i corsi integrati d’italiano nelle scuole si risolva in una accresciuta presenza nella nostra lingua sui banchi di scuola.
La necessità di una riforma della legge 153 è stata anche citata dal viceministro come base per costruire un sistema scolastico efficiente per quanto riguarda la nostra cultura all’estero.
Tra le altre cose., Danieli ha accennato all’incontro con i Comites, con quattro parlamentari italiani eletti a Londra, alla vicenda di Matrogiacomo e del rapimento degli italiani in Nigeria, della sicurezza dei giornalisti etc.. Il tema dei lavoratori italiani all’estero che rischiano per dovere ogni giorno in luoghi difficili da raggiungere, e quello dei turisti italiani in cerca di emozioni che, invece, rischiano per scelta personale, ha anche suscitato interesse: molto il dispendio di fondi e di energie per trarre in salvo persone di queste categorie. Per il turismo, Danieli ha sottolineato la necessità di una speciale cautela nello scegliere mete di viaggio in luoghi che il governo consiglia caldamente di evitare. Last but not least, l’importanza di continuare il dialogo tra Italia e Gran Bretagna, anche affrontando il tema dei molti (30 mila) britannici che hanno scelto l’Italia come patria di adozione.


Annalisa Coppolaro

 
 










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