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LONDRA E LE VESPE.....
LONDRA A 2 RUOTE
Sulle tracce di Jack lo squartatore
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Introduzione

Recentemente riportato agli onori della cronaca da Patricia Cornwell il caso irrisolto di “Jack The Ripper” suscita ancora scalpore. Di tutti i crimini seriali, quelli attribuiti al “The Whitechapel Murder”, sono tra i più efferati. Le povere vittime, tutte prostitute, furono: Mary Ann Nichols uccisa il 31 agosto 1888 a Bucks Row, le fu tagliata la gola e fu mutilata all’addome; l’8 settembre fu la volta di Annie Chapman, trucidata ad Hanbury Street, l’assassino le tagliò la gola e le mutilò orribilmente il ventre e gli organi sessuali; il 30 settembre toccò ad Elizabeth Stride, a Berner Street, fu trovata con la gola squarciata; lo stesso giorno fu trucidata Catherine Eddowes, a Mitre Square: gola recisa e mutilazioni orribili al viso e al basso ventre; Mary Jane Kelly, fu seviziata il 9 novembre, a Miller’s Court, gola recisa e tutto il corpo mutilato nella maniera più atroce tanto che fu definito il delitto più spaventoso di Jack lo Squartatore e ricordato come “l’Orrore di Miller’s Court”. Cinque povere vittime in sole dieci settimane da incubo in quel lontano 1888.

Prima di iniziare il nostro tour bisogna ricordare qual era lo stile di vita dell’Inghilterra del 1888. In piena rivoluzione Indutriale, il panorama si presentava piuttosto duro. Bambini dell’eta’ di 12 anni dovevano lavorare per guadagnare il denaro necessario ad aiutare la famiglia e il salario medio si aggirava nell’ordine di 1 penny per settimana.

A cio’ non si sottraevano neppure le grandi citta’dove, senza il supporto del autosostentamento derivante dai prodotti tipici dell’agricultura di cui godeva la periferia, la situazione si poteva senz’altro ritenere peggiore.

Nessun luogo era comunque comparabile all’East End di Londra. Popolato per lo piu’ da immigranti proveniente da tutte le parti d’Europa, e ai margini dello splendore del Centro, la struttura dell’East End era, ed e’ ancora in alcuni posti, fatta da corridoi piccoli, stretti e sporchi. Questi corridoi formavano un fitta rete di collegamenti tra i palazzi e le strade.

Per accedere a qualsiasi abitazione si doveva prima accedere a questi cunicoli aperti a chiunque. La popolazione estremamente povera viveva di espedienti, la piu’ parte non possedeva neppure un’abitazione ma non solo, i fortunati che potevano permettersi di pagare un’affitto o di possedere una stanza non usavano chiudere la porta d’ingresso a chiave cosicche’ chiunque poteva entrare da una parte ed uscire all’altro capo del quartiere passando assolutamente inosservato! Questa specie di gallerie erano popolate durante il giorno da gente la cui attivita’ prevalente era la vendita di oggetti rubati, dai gioeilli alla carne mentre di notte diventava campo di battaglia per le prostitute. La prostituzione nella Londra della fine del XIX secolo era una cosa comune. A causa del basso livello dei salari si potevano “comprare” i servizi delle “Ladies of the night” per 1 o 2 pennies o per un pezzo di pane raffermo.

Queste donne inoltre non erano certamente avvenenti ma all’avventore si presentavano molto spesso con faccie sporche o senza denti. Quasi sicuramente avevano con loro tutto cio’ che possedevano e indossavano tutti i vestiti di loro proprieta’ uno sopra l’altro, questo perche’, come abbiamo precisato prima, non avevano alcun posto dove vivere e si potevano dichiarare fortunate se riuscivano a raccogliere i soldi necessari per pagarsi una stanza dove passare la notte.

Molte di loro erano mogli fuggite alle angherie dei mariti o vittime di violenze familiari e cercavano in questa parte della citta’ un destino migliore. Trovare una donna uccisa non era assolutamente causa di panico o un’evento straordinario, ecco perche’ tra una donna che giace esanime per strada o una prostituta che cerca liberamente di raccattare clienti non poteva passare tanto tempo prima che un killer potesse vagare in liberta’ ed e’ qui che comincia la nostra avventura sulle tracce di Jack the Ripper...
Sulle tracce di Jack lo squartatore
Sulle tracce di Jack lo squartatore
Sulle tracce di Jack lo squartatore
Sulle tracce di Jack lo squartatore

Percorso

La nostra passeggiata comincia e finisce alla stazione metropolitana di Aldgate East. La durata e’ di circa tre ore e mezza.
Si prende l’uscita dalla stazione che da sulla High Street e si gira a sinistra. Si attraversa Commercial Road al semaforo e si continua lungo Whitechapel High Street. Girate su Gunthorpe Street, ai tempi di Jack The Ripper era chiamata George Yard. Stretta e coperta da mattonelle conserva ancora parte del suo aspetto originario.

Proseguiamo su Wentworth Street, giriamo a sinistra e attraversiamo sulla sinistra per entrare attraverso un cancello in Flower and Dean Walk. Un tempo questa zona formava un famoso quartiere criminale dove vivevano le vittime dello Squartatore, molte delle quali soggiornavano negli asili notturni perche’ si potevano affittare stanze per un penny a notte. Nel mezzo di questo moderno sviluppo urbanistico, girate a sinistra e proseguite per Thrawl Street alla fine del quale girate a destra entrando in Commercial Street. Proseguite attraversando l’entrata di Fashion Street, quando arriverete all’altezza della fontana in disuso cercate una strada privata tra il parcheggio privato in White’s row sulla sinistra e la vecchia Borsa della Frutta e Lana (una volta parte di Spitalfields Market) sulla destra. Qui si troav Miller’s Court, dove Mary Kelly, l’ultima vittina dello Squartatore, fu uccisa. Nata in Irlanda e cresciuta in Galles, Mary Kelly era sposata con un minatore. Dopo la morte del marito venne a Londara per lavorare in un bordello del West End prima di spostarsi nel East End. Fu vista viva alle 2am di venerdì 9 novembre 1888 mentre stava portando un cliente nel suo appartamento al piano terra di Miller’s Court dietro il nr 26 di Dorse street. Fu probabilmente uccisa verso le 4am ma il  suo corpo nudo non fu trovato che dopo le 10.45am dal padrone di casa che passava a prendere l’affitto. Il killer ebbe il tempo per mutilare la sua vittima molto piu’ severamente rispetto alle altre. Pezzi di Mary furono trovati sul comodino e sotto il letto. Il suo seno fu tagliato e la sua faccia fu cosi’ orribilmente mutilata da non consentirne il riconoscimento. Fu successivamente scoperto che il suo cuore era sparito. Mary fu l’ultima vittima dello Squartatore e l’Ispettore Abberline, parte della Metropolitan Police, chiuse il caso che fu successivamente riaperto numerose volte. Dorsert street e’ stata ribattezzata in Duval street prima della demolizione nel 1929 per dar spazio all’estensione di Spitalfields Market.

Proseguento verso Furnier Street si trova il Ten Bells pub sull’angolo dove Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Kelly si procuravano i clienti. Girate a destra in Fournier Street e poi a sinistra in Hanbury Street. Una fabbrica di birra in disuso occupa la parte nord ma molte delle case del tempo sono rimaste tali e quali. Al nr 29 di Hanbury Street e’ dove Annie Chapman, la seconda vittima di Jack fu uccisa l’8 settembre del 1888. Quarantasettenne Annie abbandono’ il marito e tre figli agli inizi del 1880 per venire a Lodra dove siguadagnava da vivere vendendo, a parte il suo corpo, fiammiferi e fiori. Fu vista per l’ultima volta al numero 29 di Hanbury Street con un uomo dall’apparenza rispettabile alle 5.30 am di sabato 8 settembre 1888. Dopo mezzo’ora John Davis trovo’ il suo corpo, gola tagliata, le interiora strappate e sistemate sopra la sua spalla sinistra. L’autopsia rivelo’ la mancanza dell’utero. Vicino al corpo fu trovata un grembiule di pelle. Questo porto’ a pensare che l’assassimo fosse un uomo del vicinato che portava un grembiule di pelle e che ricattava alcune prostitute. L’uomo fu identificato e ritenuto innocente.

Continuiamo su Brick lane. Giriamo a sinistra in Cheshire street che alla fine diventa Dunbridge Street. Risaliamo Vallance Road e giriamo a sisnistra in Durward Street, la strada era conosciuta come Buck’s Row fino al 1892.

Nel cortile di una scuola ora convertita in abitazione si trova il punto in cui Polly Nichols, la prima vittima di Jack, fu trovata distesa per meta’ sulla strada e meta’ sul marciapiede di fronte all’entrata della scuola. Quarantaduenne Mary Ann Nichols, conosciuta come Polly, era sposata con cinque figli ma separata dalla famiglia dal 1880, dopo la nascita del suo ultimo figlio. Come tutte le altre vittime si guadagnava da vivere prostituendosi. La notte del suo assassinio aveva gia’ guadagnato e speso i frutti del suo lavoro tre volte, un amico la vide alle 2.30 am il 31 agosto 1888 uscire per la quarta volta. Un’ora e dieci minuti dopo il suo corpo fu trovato dall’agente di polizia John Neill. La gola fu tagliata due volte e la seconda volta cosi’ in profondita’ che quasi taglio’ la testa dal corpo. La sua gonna fu buttata sul suo addome sventrato.

Torniano indietro su Vallace Road attraversiamo Whitechapel Road e inoltriamoci su Cannon St Road. Prendiamo Fieldgate Street alla nostra sinistra e giriamo a destra su Greenfield Road. Attraversiamo Commercial Road e prendiamo Henriques Street (Berner Street al tempo delgi omicidi). Camminate fino all’entrata di Bernhard Baron House.

La porta opposta segna approssimativamente la posizione dell’entrata di Dutfield’s Yard dove Elizabeth Stride, la terza vittima, fu trovata morta il 30 settembre 1888. Nata in Svezia nel 1834, Elizabeth Gustafsdotter venne in Inghilterra nel 1866 e sposo’ un carpentiere, John Stride. Dopo la rottura del matrimonio nel 1882, Elizabeth decise di scendere negli asili notturni (doss-houses), mondo della prostituzione e dell’alcolismo.  Dopo la mezzanotte del 29 settembre fu avvistata diverse volte in Berner Street con vari uomini. All’una del mattino dopo il suo corpo fu ritrovato all’entrata di Dutfield’s Yard dietro il nr 40 di Berner   Street da Louis Diemschutz. La gola tagliata era l’unica ferita, si pensa che l’assassimo intendesse proseguire mutilando ulteriormente il corpo ma che sia stato disturbato dall’arrivo di Diemschutz col suo pony. Il corpo era ancora caldo e pare che fosse proprio il rifiuto e la paura di proseguire del pony che indusse Diemschutz a controllare con la sua lanterna cosa stesse succedendo...probabilmente Jack si nascondeva dietro una pila di barili di birra ed era ancora sul luogo del delitto quando John scopri’ il corpo ormai esanime di Elizabeth. Jack non poteva ovviamente ritenersi soddisfatto ed e’ per questo che quella stessa notte decise di colpire ancora, ed e’ cosi’ che Catherine Eddowes fu trovata a Mitre Square nella City meno di un’ora dopo. Ritorniamo su Commercial Road proseguiamo fino a Braham street, giriamo a destra su Middlesex Street e prendiamo Whitechapel High Steet a sinistra, entriamo in Houndsditch e subito a sinistra in Duke’s Place (uscita 6 della subway).

Ci troviamo ora in Mitre Square, dove Jack the Ripper uccise la seconda volta la notte del 30 settembre. La piazza e’ stata completamente ricostruita ma la dimensione e la forma rimangono le stesse. Catherine aveva passato la la serata in prigione cercando di farsi passare la sbornia, separata dal marito con tre figli fu vista alle 1.35am all’entrata di Mitre square parlando amichevolmente con un uomo appoggiando la mano sul suo petto. Dopo appena dieci minuti l’agente Constable Watkins della City Police trovo’ il suo corpo. In 15 minuti lo Squartatore ebbe il tempo di approcciare la sua vittima, ucciderla, squartarla e scappare portandosi con se il suo rene sinisto e l’utero, tutto sotto il naso di quattro poliziotti.

Siamo ora giunti alla fine del nostro percorso e ritorniamo a Aldgate East.

Consigliamo di fare il tour dopo le 19.00 preferibilmente in inverno.... si dice che l’anima tormentata di Jack vaghi ancora per le strade dell’East End...a voi scoprire se questo sia vero.
 
 










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