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LONDRA E LE VESPE.....
LONDRA A 2 RUOTE
Londra a 2 ruote
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di Michele Tagliavini

Stanco di fare la sardina in metropolitana o il pecorone sull’autobus, al momento del mio ritorno a Londra nel settembre del 1998, ho deciso di portarmi dietro la Vespa. Quando dico Vespa intendo proprio Vespa; un PX 125 Arcobaleno del 1984.

Questa Vespa vera, con le marce che fanno “CLACK” ad ogni cambiata, col suo borbottio e con tutte le sue vibrazioni mi ha scarrozzato in citta’ per gli ultimi 5 anni e non mi sono mai pentito della mia scelta.


Girare per Londra in moto è bellissimo e il mio consiglio a chi stesse per trasferirsi qui è proprio quello di procurarsi due ruote e conquistarsi l’indipendenza. 

Quando poi e estate è ancora piú bello.
 Il centro, i viali alberati, Piccadilly, per non parlare della Serpentina di Hyde Park, appaiono tutti sotto una luce quasi da favola. Ogni volta che passo nelle vicinanze del Big Ben o del Tower Bridge non riesco a non domandarmi: “ma sono veramente io? Sono davvero qui, o sono in un libro di Scarry?”

Quelli che seguono sono consigli e informazioni che spero vi aiutino a capire che due ruote sono cio’ che vi ci vuole per girare a Londra.

Il trasporto

Il costo del trasporto della moto dall’Italia a Londra parte dai centocinquanta Euro, ma ho sentito anche di compagnie che ne chiedono quasi mille. Tutto sta nell’avere pazienza e trovare la ditta giusta che magari vi fa un “favore”. Se invece state facendo un vero e proprio trasloco, allora non dovreste avere alcun problema, soprattutto se gia’ utilizzate un container.

La patente

Forse pochi sanno che la patente B, conseguita dopo il 25 Aprile 1988, NON è valida all'estero per la giuda di motocicli fino a 125cc (o 11Kw). Bisogna dunque essere possessori di patente A per guidare qualsiasi motociclo di qualsiasi cilindrata. Sulle varie categorie della patente di guida si trova sul sito dell'ACI.
Grazie all'Unione Europea, le categorie corrispondono quasi perfettamente a quelle vigenti in GB, che potete consultare sul sito Directgov
. Se non avete la patente A italiana, potete ottenere la conversione a quella inglese e poi sostenere l'esame necessario. In realtà, se si è residenti in Gran Bretagna la patente italiana resta valida fino alla scadenza e non occorre convertirla, ma non puó essere rinnovata in sede consolare e per gli iscritti all'A.I.R.E l'unica soluzione e la conversione. Informazioni su come fare sono disponibili sul sito Directgov.

Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote
Londra a 2 ruote

La targa

Una delle prime cose che ci si chiede e’ se re-immatricolare il mezzo in Inghilterra o tenere la targa italiana. In teoria, se si circola qui per piu’ di dodici mesi, si e’ tenuti a immatricolare il mezzo con targa inglese e personalmente ho optato per questa soluzione per motivi pratici.

Mi era infatti stato suggerito che la mia assicurazione italiana, non al corrente del fatto che circolassi esclusivamente all’estero, avrebbe potuto farmi delle grane in caso di sinistro, nonostante la Carta Verde. Per restare sul sicuro ho dunque immatricolato la Vespa qui in GB, cosa relativamente semplice e poco dispendiosa (un centinaio di sterline compreso bollo annuale e collaudo).
Posso cosí usufruire di una assicurazione locale che e’ piu’ economica di quella italiana (meno di 100 sterline all’anno, senza furto) e che prima mi era preclusa.
Ma conosco anche tanti Italians che hanno mantenuto la propria targa originale.

Questo comporta il notevole vantaggio di non ricevere a casa le eventuali multe prese sulla strada, anche se in effetti gia’ esistono societa’ che rintracciano i proprietari esteri e notificano le infrazioni e le penali da pagare (con delle belle maggiorazioni).

Non so quale validita’ legale un tale procedimento possa mai avere, ne’ so se il non pagamento comporti alcuna conseguenza, fatto sta che e’ prevedibile che in un futuro non troppo lontano questa singolare immunita’ alle regole stradali finisca una volta per tutte.
Informazioni su come immatricolare il vostro mezzo in GB si tovano sul sito della DVLA. In pratica basta compilare i moduli necessari, presentare i documenti originali del mezzo, pagare le (poche) tasse necessarie e passare, se la moto ha più di tre anni, il collaudo (Ministry of Transport Certificate, o M.O.T.).

Il parcheggio

Abituati all’Italia, tutti noi abbiamo pensato che si potesse parcheggiare una moto piu’ o meno ovunque: posti auto, marciapiedi e cosi’ via. In realta’ il traffic warden (una specie di vigile urbano armato di macchinetta elettronica stampamulte) e’ inflessibile e appioppa le canoniche 100 sterline per divieto di sosta (50 se pagate entro 14 giorni) anche per una ruota al di fuori del posteggio designato.

La situazione puo’ variare a seconda della zona. In certi boroughs bisogna avere esposto il tagliando da residente, che costa almeno una trentina di sterline all’anno. Senza di questo rischiate di trovarvi quotidianamente una multa appiccicata alla sella.

Il parcheggio e’ anche rischioso ove ci siano parchimetri, anche se per esperienza posso dirvi che se lasciate la moto nelle zone di pagamento pay and display non sarete necessariamente multati. Questo almeno in vari boroughs di Londra.

In centro invece i posteggi moto non mancano. Attorno a Westminster, per esempio, dato l’alto numero di uffici, quasi ogni strada ha almeno una zona riservata alle moto, di capienza variante dai 10 ai 30 veicoli.

Fatta la legge trovato l’inganno, dice un proverbio. E infatti se si parcheggia sul marciapiede, ma attaccati al muro di un edificio e sopra alla pavimentazione che appartiene al palazzo, solitamente di tipo diverso rispetto al resto del marciapiede (botole, grate, sfiati e simili), non si viene, in teoria, multati perche’ ci si trova sopra proprieta’ privata.

Questo in teoria; la pratica cambia a seconda dei boroughs, anche se è quasi sicuro che se esiste una separazione netta tra il passaggio dei pedoni e l'area suddetta si può stare tranquilli. Esiste anche un’altra pratica, molto seguita in certe parti di Soho, che consiste nel coprire la targa con uno straccio o un sacchetto in modo da renderla illeggibile. I traffic warden non avevano il potere di rimuovere la copertura, per cui non potevano effettuare la contravvenzione. In realtà coprire la targa e/o il bollo di circolazione (specialmente se la moto è immatricolata in GB) è ILLEGALE e la Polizia può intervenire. Ultimanente le regole sono cambiate e molti boroughs possono autorizzare la rimozione di tali coperture per multare le moto.

Per avere maggiori informazioni su dove parcheggiare le vostre due ruote, è utilissimo il sito

www.motorcycleparking.com,

ricco di consigli e istruzioni. Se poi vi siete stati multati e volete sapere che possibilità di ricorso avete, allora

www.parkingandtrafficappeals.gov.uk

fa al caso vostro. 

Il traffico e le strade

Tra lavori in corso e orari di punta, certe strade si bloccano quasi totalmente. In moto in genere questo non e’ un grosso problema, ma solo un freno. In effetti, gli automobilisti tendono a non utilizzare ogni centimetro quadrato d’asfalto come invece fanno in Italia, per cui di spazio per passare se ne trova sempre.
Da quando poi e’ stata introdotta la congestion charge, la situazione e’ migliorata e il traffico, in centro, si e’ fatto piu’ scorrevole. A proposito, i mezzi a due ruote ne sono esenti (8 sterline al giorno risparmiate!).

La manutenzione delle strade varia molto da zona a zona e si puo’ sempre incappare nella buca traditrice larga solo 15 centimetri ma profonda 20! Bisogna farsi una mappa mentale delle strade che si percorrono normalmente e prestare molta attenzione.

Attenti alle corsie preferenziali e alle fermate degli autobus! Le varie telecamere fisse e montate sui bus stessi non perdonano. Ovviamente non c’e’ una copertura del 100% e solo l’esperienza vi puo’ suggerire quali corsie siano a rischio e quali non lo siano. Se non volete trovarvi con cento sterline in meno, fate anche sempre attenzione alle fasce orarie in cui molte corsie sono attive. Da queste parti scuse varie del tipo “ma ho fatto solo 10 metri” o “mi sono fermato 30 secondi” non attaccano.
Un’ultima cosa: le strisce pedonali sono sacre. Fermatevi sempre e comunque se qualcuno accenna ad attraversare.

I rischi maggiori

Molta attenzione va anche prestata agli altri. Sembra una banalita’, ma ho notato che qui a Londra questi sono i pericoli piu’ frequenti (talvolta quotidiani) nei viaggi a due ruote:



  • Sportello che improvvisamente si spalanca a 90 gradi da auto ferma e apparentemente vuota, sia a destra che a sinistra.
  • Taxi che effettua inversione a U senza freccia e dopo essersi improvvisamente portato all’estrema sinistra.
  • Autobus che cambia corsia o riparte senza indicare e senza fermarsi
  • Pedone che scende o sale su autobus in corsa
  • Pedone che attraversa guardando dalla parte opposta (turisti soprattutto).
  • Il proverbiale pedone idiota che attraversa (fuori dalle strisce o col rosso) e pur avendovi visto continua a camminare con fare strafottente, pensando di avere ragione. Di solito lo passate a un centimetro di distanza...
  • I ciclisti folli nel mezzo di una tappa a cronometro. Questi, essendo piuttosto vulnerabili e non inquinando, ritengono di avere sempre tutte le ragioni. Lasciateli passare!

Il tempo

Il tempo qui a Londra e’ estremamente variabile. Molto spesso si passa dal sole alla pioggia varie volte al giorno e non e’ raro trovarsi sotto l’acqua. E’ dunque consigliabile avere sempre a portata di mano un qualsiasi tipo di abbigliamento antipioggia. In cinque anni devo ammettere di essermi inzuppato fino all’osso ben poche volte...ma quando succede e’ indimenticabile!
Abituatevi alle folate di vento improvviso. Se siete triestini non ci farete nemmeno caso, ma se venite dalla pianura come il sottoscritto vi potreste anche spaventare.
L’inverno non e’ particolarmente rigido ed e’ estremamente difficile che, durante il giorno, la temperatura scenda al di sotto dello zero. Personalmente non amo coperture imbottite dal nome avicolo, ma se a voi non da fastidio avere il plaid sulle ginocchia come un’ottuagenaria davanti alla televisione, non sarete certo gli unici italians ad andare in giro in questa maniera.

I vantaggi

I vantaggi principali sono due: tempo e denaro. Senza dubbio alcuno le due ruote sono piu’ veloci della metropolitana e degli autobus, soprattutto se al tempo dell’effettivo tragitto aggiungiamo il trasferimento verso/dalla stazione / fermata e tutti i tempi morti di attesa. Male che vada, ci si impiega lo stesso tempo totale.
Economicamente parlando, il risparmio e’ addirittura maggiore: vi basti pensare che se io e mia moglie adoperassimo la metropolitana, spenderemmo in tutto poco meno di 40 sterline alla settimana di abbonamento (zone 1-2). Viaggiando in 2 in Vespa ne spendiamo 5 (in benzina). A voi la scelta.

Concludendo

Muoversi a Londra in moto non solo e’ fattibilissimo, ma e’ anche molto conveniente. L’indipendenza dal trasporto pubblico e’, a mio avviso, addirittura impagabile. Portare la moto a Londra? Che abbiate Vespe vere, finte, moto, plasticoni, frullatori o motozappe, non abbiate dubbi; ne vale la pena.

Le informazioni sopra riportate sono presentate esclusivamente a titolo informativo. L'autore e Italians of London non si assumono alcuna responsabilità riguardo all'accuratezza dei dati riportati.

 
 










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